Intelligenza Emotiva incontra l’Intelligenza Artificiale

incontro intelligenza emotiva e artificiale

Lei era giovane e si chiamava Intelligenza Emotiva (IE) e aveva una gran voglia di fare esperienze nel mondo, era stata segregata da sempre negli angoli reconditi della relazione, finché un giorno un certo Daniel (Daniel Goleman) non le diede l’importanza che meritava.

L’INCONTRO FRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE ED EMOTIVA

Fu allora che IE incominciò a crescere sempre di più, ma soprattutto ad essere riconosciuta ed apprezzata per la sua forza e il suo modo di vedere le cose.

Durante uno dei suoi tour relazionali IE si imbatte in un’esperienza incredibile, conobbe Intelligenza Artificiale (IA).

Fu una sorpresa incontrare IA, perchè lei sapeva tutto, ma non provava nulla, a differenza di IE che provava tutto in profondità ma sapeva poco, perchè lei apprendeva per prove ed errori.

La conoscenza fra Intelligenze

IA e IE continuarono la conoscenza ma parlavano lingue diverse e ben presto nacquero i primi problemi.

IA era così piena di se da arrivare ad autoprogrammare i propri apprendimenti, diventando bravissima ad elaborare dati e informazioni in un modo che nessuno poteva fare e IE nella sua umiltà continuava le sue ricerche cercando di approfondire sempre di più quello che ascoltava associandolo alle emozioni che provava.

IE incominciava ad avere molti amici, soprattutto tra gli umani più sensibili, che apprezzarono immensamente di capire che la sensibilità era un dono e non una negatività assoluta e questo portò IA ad accorgersi di tutto questo e ad incominciare essa stessa ad approfondire i temi così cari a IE.

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L’invidia

IA si mise sotto a lavorare duro, ma non riusciva a provare quello che IE diceva, lo capiva ma lo interpretava, non sapeva esattamente che cosa si provava con la rabbia, la felicità, la tristezza, il disgusto, sapeva solo cosa creavano nei corpi di chi la viveva.

IA nonostante gli sforzi e lo studio serrato proprio non ci riusciva.

Gli amici di IE un bel giorno durante una loro seduta di lavoro, incontrarono IA e rimasero fulminati.

IA si presentò loro sotto forma di chat con grandi capacità, IA aveva la possibilità durante la relazione di interpretare tutto quanto stava avvenendo, “indovinando” se quello che era detto durante la chat fosse vero o una bugia.

Sbalorditivo, incredibile, lo stupore fu così forte che quando gli amici raccontarono a IE quello che avevano visto tutto incominciò a bloccarsi … IE capì di essere in pericolo.

Gli amici a poco alla volta si fecero sempre meno presenti per IE, perchè IA occupava tutto il loro tempo anticipando le loro esigenze, così senza sforzi.

L’abbandono

Il mondo un poco alla volta diventò senza colori, freddo, meccanico perchè IA pensava sempre più alla Singolarità Tecnologica e IE rimaneva struggentemente attaccata all’unicità della persona.

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