Le persone hanno bisogno di modelli. 

PERCHÈ SUCCEDE? 

Perchè spesso è più facile vedere cosa fanno gli altri e andare per imitazione. 

Non è solo più facile, ma è anche più veloce. Capita che se il modello è valoriale ci sarà miglioramento. 

In altri casi, il rischio sarà “la scorciatoia” vista non come guadagno di tempo o abbattimento di costi, ma semplicemente come una furbata, un taglio netto a tutto quello che serve a formare un’esperienza valoriale. 

LA CHIAVE PER ESSERE UNICI

La chiave di lettura è nella ricerca e nella capacità di attivare un cambiamento.

Ci vuole tempo, motivazione e tanta resilienza per riuscire a fare la differenza in un mondo che per alcune situazioni va veramente veloce.

Pensiamo alla tecnologia e alla sua evoluzione, dall’altra parte è sotto i nostri occhi che altre situazioni sono rimaste fisse alla preistoria: vi sto parlando delle relazioni.

Ci vuole visione o perlomeno ci vorrebbe visione, uso il condizionale perchè nelle aziende la Vision è presente e chiara solo in una percentuale di circa il 20%, nelle persone invece è anche peggio. 

Tutti pensano di poter fare tutto, seguendo un corsetto di formazione e in alcuni casi estremi, seguendo un tutorial su YouTube. 

C’è chi apre la strada, formandosi e investendo tempo e denaro e poi ci sono quelli che ci provano imitando, spesso male quello che è stato fatto. Alcuni esempi:

Non capiamo bene come sia successo, perchè semplicemente c’è stato un adattamento più o meno consapevole a dei modelli imposti.

Piccoli esempi di come le persone abbiamo solo bisogno di vedere un modello per imitarlo, fregandosene altamente dei valori dei principi e di tutta quella storia che invece è fondamentale per capire davvero cosa sia fare certi tipi di attività o di scelte.

IL PROBLEMA SOCIALE

Finché si tratta di sport, nulla di grave, il problema diventa grave quando vengono coinvolte situazioni più impegnative come rispettare regole sociali. 

In alcune città sembra normale lasciare immondizia in alcune aree perchè manca il tempo per andare in discarica, viaggiare in bici sui marciapiedi sta diventando la norma in molte grandi città, perchè in strada è pericoloso. 

Insomma le persone tendono ad imitare atteggiamenti anche fuori regola e pochi tendono ad approfondire se questo sia “giusto” o “sbagliato” perchè semplicemente è entrato a far parte di un modo di essere non agganciato ai valori condivisi.

Oggi, sempre più, con i social tutto è molto più amplificato e questo concetto del giusto o sbagliato è spazzato via dal pensare di avere il diritto ineluttabile di dire qualunque cosa passi per la testa.

Il periodo è intricato perchè i modelli valoriali scarseggiano e ineluttabilmente vengono sostituiti da modelli che di valoriale, hanno davvero poco.

Se è vero, e credo lo sia, che sulle relazioni non ci siamo evoluti alla stessa velocità della tecnologia, come lo riempiamo questo gap? 

COME RISOLVERE IL PROBLEMA?

Forse semplicemente ricominciando a condividere e a dialogare, spostando la tecnica e mettendoci un po’ di anima e di cuore.

Voi oggi, avete un modello valoriale di riferimento, che non sia un componente della vostra famiglia? Un mentore dal quale avete appreso qualche cosa di importante, una persona a cui fate riferimento come modello di comportamento e di integrità?

Sarebbe utile condividere, giusto per far lievitare il livello di consapevolezza e responsabilità che oggi sembra essere più vicino alla riserva che non al pieno.