I Quattro pilastri fondamentali sui quali si fondano le nostre giornate e fondamentalmente la nostra vita sono:

  • Il Primo: L’Alimentazione
  • Il Secondo: L’Attività fisica
  • Il Terzo: La Gestione dello stress
  • Il Quarto: La Gestione delle relazioni

Quattro macro aree che si intersecano bilanciandosi a vicenda, ricreando quell’equilibrio che ci fa stare nel mondo in modo attivo.

Avrei usato anche l’aggettivo “salutare”, essere in salute, ma il problema è che troppo spesso il primo pilastro si incrina e porta una sorta di dissesto fisico e organico anche sugli altri.

Il primo pilastro

Pensate a quante persone sovrappeso nel mondo e a quante e probabilmente molte di più, soffrono la fame. Un pilastro che in tutti e due i casi traballa, rendendo la casa instabile.

Capite bene quindi, che questo pilastro è fondante e il suo mal funzionamento facendo traballare l’intero edificio, mette a dura prova tutto il vostro sistema psicofisico, facendovi entrare in un’area di pericolo costante. Questo pericolo è causato dall’insorgenza di varie patologie per lo più gravi.

Non dovremo mai aspettare di attivare il secondo pilastro, solo quando il primo traballa. Andando fuor di metafora evitiamo di fare attività fisica solo per compensare l’aumento di peso o usandola per valvola di sfogo di giornate stressanti, ma attiviamola come stile di vita fondamentale. 

Il secondo pilastro

Far entrare l’attività fisica come stile di vita ci farà cambiare il nostro modo di essere nel mondo, rendendoci molto più sicuri in noi stessi ma soprattutto ci farà entrare nelle nostre giornate con un atteggiamento più positivo.

La forma fisica è frutto di lavoro e focalizzazione, quindi  costruita con una mindset efficace che potrà essere usata in ogni altra azione del giorno.

Se i primi due pilastri funzionano senza intoppi il terzo e di conseguenza il quarto rischiano molto meno di destabilizzarsi. 

Il terzo e il quarto pilastro

In questo moderno tourbillon siamo e, ci sottoponiamo per scelta a ritmi altissimi, dove molto spesso entriamo in contatto con l’affermazione per antonomasia “non ho tempo” oppure “sono impegnatissimo”. Quando arriviamo a pronunciare queste due semplici frasi, abbiamo già un problema. La prima analisi per provare a risolvere la situazione di emergenza, dovrà essere attivata per capire se questa sensazione sia data da problematiche esterne a noi o se siamo noi stessi che ci ficchiamo in questo ginepraio. La seconda è capire se non ci siano nel nostro operato problemi di organizzazione e di time management che ci coinvolgono inconsapevolmente. Fermarsi e fare il punto diventa in questi casi la miglior cosa da fare.

Fatto ciò attiviamo i correttivi del caso, il prima possibile, ricorrendo alla nostra capacità di tenere anche il quarto pilastro, saldo.

Il quarto pilastro è fondamentale come il primo, perchè le relazioni efficaci ci aiutano ad avere la possibilità di chiedere e dare aiuto, di chiedere e dare ascolto e soprattutto di attivare quell’energia pulita che molto spesso aiuta a vedere le cose con occhi nuovi.

Complessità evolutive

Sembra tutto così scontato e semplice, ma in verità è tutto molto più complesso, perchè è tutto collegato alla vostra mentalità e al modo che avete scelto o vi hanno imposto gli insegnamenti della vita, di essere nel mondo. La mindset che vi siete costruiti più o meno consapevolmente, influisce sui vostri pilastri e prendendone atto ora sapete che la potete upgradare, un po’ come si fa per i software sottoposti a nuove relise per correggerne i bug di funzionamento.

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