Riorganizzazione Aziendale

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La regola del buonsenso

buonsensoOggi mi sono ripromesso di parlarvi di quanto in questo ultimo periodo mi sia successo, rispetto al tema aziende nord est, a me caro. Ho incontrato molti imprenditori tutti con approccio “proattivo” tutti con grande attenzione allo sviluppo delle loro “risorse umane” e quasi nessuno pronto, nei fatti, ad investire a che questo avvenga.

Tutti ora sono disponibili a fare formazione finanziata, ma poi nei fatti, sospendere il lavoro per fare formazione diventa un problema irrisolvibile, se poi gli fai due conti su quanto costi il distacco per le ore di formazione impallidiscono e spesso rinunciano alla formazione, che un attimo prima avevano sbandierato come la salvezza.

Direi che se non avessi toccato con mano non ci avrei creduto, il profondo nord est è ancora radicato al sistema “prodottocentrico”, che tanto ha dato, ma che oggi soffre in modo inequivocabile. Molte aziende sono ancora nel medioevo da questo punto di vista.

Da una veloce analisi della Confcommercio risulta che il 60 % delle aziende PMI (artigiane) fatica ancora ad avere un sito che le rappresenti, non parliamo poi della fatica nel tenerlo eventualmente aggiornato.

Moltissime non hanno un sistema gestionale, senza parlare di un CRM che possa permettere loro qualche strategia di controllo o qualche azione commerciale mirata, alcune vivono continuamente proponendo offerte sul loro prezzo listino, che probabilmente non sono mai riuscite ad applicare in pieno.

C’è qualche cosa che non va nel modo di “essere” impresa.

Molte aziende (non tutte per la verità) continuano a pensare che il modello di business degli anni 70 oggi possa essere applicato allo stesso modo e di conseguenza dia gli stessi frutti, e dicono ha sempre funzionato così, perché cambiarlo in fin dei conti.>>

In fin dei conti, se i conti tornano va bene così ma per molte di loro i conti non tornano più.

La difficoltà ad accettare un cambiamento passa attraverso la necessità di accettare la cultura dell’innovazione come l’ancora che potrà produrre una nuova scintilla di crescita.

L’analisi del modello di business esistente può aprire nuove consapevolezze, come quella accaduta ad un’azienda orafa che dopo l’analisi è passata dall’essere impegnata al 100% nel terziario, a svilupparsi successivamente come modelleria  centro di design e prototipazione di gioielli

“Cerchiamo di usare tutte le armi per uscire dai momenti di difficoltà … persino il buonsenso”


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Prenditi il tempo

prenditi-il-tempoOggi il tempo è visto sempre più come un limite e non come un’opportunità.
È molto facile accedere all’alibi per il quale la mancanza di tempo non ci fa fare delle cose, e non a caso la grande maggioranza delle persone che si sentono sotto pressione per la mancanza di tempo, anziché guardare alla loro capacità organizzativa, adducono al tempo o alla mancanza del tempo il loro problema maggiore.

In verità in ogni situazione dove la mancanza di tempo è sentita come un peso, probabilmente è lì che bisognerebbe controllare la parte organizzativa o l’efficienza dei singoli.

Quando il progetto di sviluppo organizzativo non tiene conto delle competenze trasversali ma solo di quelle tecniche prima o poi si incaglierà in uno degli alibi più ricorrenti … il tempo!!


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La sindrome del gorgo

gorgo_acquaQuando le cose attorno a te sembrano risucchiare le tue energie senza dare risultati, è il momento di capire dove guardare per intervenire e risolvere questa sensazione, che se presa alla leggera può diventare deleteria.

La tecnica di uscita da un “gorgo” d’acqua, non è quelle di lottare in superficie per contrastarne la corrente, ma quella di farsi trascinare sul fondo dove il gorgo è più stretto e spingendo forte con i piedi spezzarne il punto di contatto.

Nel nostro caso, interverremo prima del farci trascinare sul fondo, individuando la cosa più facile e veloce che possiamo risolvere e iniziamo, la nostra opera di uscita dal “gorgo”, proprio da li.

L’azione di “rottura” potrebbe essere una semplice telefonata o il riassetto della vostra scrivania/postazione, o qualsiasi cosa che possiamo fare che risulti un’azione che porti anche un piccolissimo risultato positivo.

Rompere il gorgo serve a riattivare un movimento lineare verso il fare.

Usciti dal “gorgo” sentirete il vostro umore modificarsi e incomincerete ad applicare questa tecnica ogni volta in cui la fatica e gli eventi che vi circondano, vi ruberanno energia.

un saluto #movethelimit a tutti